La magia delle Candele

L'inserimento delle candele nell'antica fede cristiana, come quello dell'incenso, non fu facile; molte voci autorevoli si levarono contro il loro uso e la loro intrusione. C'era un forte antagonismo nei confronti di questi "costumi pagani" e degli "effetti corruttivi" che si pensava potessero avere sulla nuova fede. Tertulliano (200 d.C.) si oppose strenuamente al loro uso, e Lattanzio (300 d.C.) denunciò la follia del culto pagano delle luci: « Gli accendono lumi come se Egli fosse nell'oscurità; se contemplassero quella luce celeste che chiamiamo Sole, capirebbero all'istante che Dio non ha bisogno delle loro candele... ».

Fortunatamente, queste proteste si dimostrarono inutili contro l'ondata dei "costumi pagani" che a quel tempo iniziavano a penetrare nella Chiesa; così, a partire dal quarto secolo, la pratica di utilizzare le candele no solo si era consolidata, ma venne anche tenuta in grande considerazione.

Ovunque nel culto, e specialmente nelle occasioni importanti, vediamo che le candele vengono usate, in posizione privilegiata, nelle processioni, nei battesimi, nei matrimoni e nei funerali. Esse si trovano sull'altare, vengono collocate davanti alle immagini e nei templi, sono usate come offerte votive a Dio e ai santi o nelle preghiere e nelle invocazioni per riacquistare la salute e per richiedere molti altri benefici. Poche sono le cerimonie in cui non vengano utilizzate. Le candele, se benedette, furono considerate una protezione sicura, un riparo contro i tuoni e i lampi, una difesa contro le rovine dei raccolti e dei campi, contro le malattie del bestiame e contro ogni genere di male, in particolare contro le astuzie e le trappole di Satana. Fu decretato che le candele dovessero essere fatte solo di cera, e non di sego e di altre sostanze. « La cera fragrante, il lavoro dell'ape che muore quando ha compiuto l'opera, hanno un significato mistico. La cera è tratta dal miglior succo delle piante, ed in natura è la cosa più merita di rappresentare un'offerta materiale ». La tradizione sostiene che le api sono originarie del Paradiso.

Anche se forse non è il suo nome originario, Candlemas è il più antico termine inglese per indicare la festa della Beata Vergine Maria del 2 febbraio: il Venerabile Beda ne riccorda l'uso già agli inizi dell'VIII secolo. "La Canelière" nella Francia antica, "La Candelora" in Italia, "Kendelmass" fra i Danesi e "Lichtmesse" o "Missa Luminum" fra i Germani, tutti celebrano l'uso della candela in questo rito importante. Il suo nome si riferisce all'abitudine che c'è in quel giorno di portare candele, torce e stoppini accesi in solenne processione. La "benedizione del fuoco nuovo", che secondo i riti mozarabici doveva essere acceso dalla pietra focaia, è forse un legame fra la festa di Candlemas ed i riti del paganesimo celtico.

Nel Galles, durante le "noti dei tre spiriti", o Tair Nos Ysbrydion, le donne si radunano nelle chiese parrocchiali per cercare di indovinare il proprio futuro dalla candela che ciascuna regge in mano. La divinazione con le candele è un'arte molto antica, e possiamo menzionare solo brevemente le forme che ha assunto. Essa ciene spesso definita "lychnomanzia", dal latino lychnus, "luce", o "lampada".

Se le candele hanno un loro lato oscuro e negativo, possono essere usate nella Magia Nera? La risposta a questa e a tutte le domande del genere è: certamente sì. La gente rimane sorpresa, e talvolta incredule, quando viene a sapere che l'apprendistato del mago bianco e di quello nero è, fino ad un certo punto, essenzialmente lo stesso. Molti ritengono, non senza fondamento, che non esiste la magia bianca e quella nera, ma solo la Magia. Si tratta soltanto di vedere se il velo viene strappato legittimamente "dalla cima al fondo", oppure, con metodi dubbi, "dal fondo alla cima". Il bene ed il male passano attraverso lo stesso velo, anche se per scopi diversi. La differenza fra i due sta nell'uso in vista del quale vengono utilizzati l'apprendistato e la conoscenza magiche.

Il colore è uno dei fattori più importanti nel rituale con le candele e va riferito alla dottrina e alla pratica delle corrispondenze. Una delle prime cose che il principiante dell'occulto deve comprendere è il grande intreccio delle corrispondenze, e cioè come le cose siano collegate e connesse fra loro; lo potremmo paragonare ad un ABC dell'occultismo.

Candela magica di colore Viola